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Lo sviluppo dell’agricoltura urbana e periurbana

L’Agricoltura Urbana e Periurbana si basa su molte attività che vanno da una produzione di alimenti fatta come hobby, per divertirsi, oppure come attività di sussistenza e per un uso domestico, per arrivare ad una più o meno diversificata attività di produzione e commercializzazione dei prodotti ottenuti tal quali od anche processati artigianalmente e quindi venduti alla popolazione urbana viciniore. Infatti si attua con varie e diverse modalità sociali ed economiche, adattandosi alle diverse situazioni presenti nelle varie località urbane.
Comunque, in tutti i casi può fornire un contributo importante a livello sociale, economico ed ambientale a favore di uno sviluppo urbano sostenibile.
Questo fenomeno, che si è sviluppato sempre più frequentemente negli ultimi due decenni, ha interessato centri urbani di varie dimensioni sia dei Paesi sviluppati (come da tempo nel Regno Unito) che dei Paesi emergenti ( ad esempio a Kinshasa, nel Congo). Recentemente, se da parte di molte Autorità cittadine di numerose nazioni si sta manifestando un interesse sempre crescente per tale attività, in altri Paesi l’Agricoltura urbana non ha ancora avuto riconoscimenti formali da parte della politica e della socialità.
Ancor oggi, spesso, non è regolata da una normativa locale pertinente, che però si ritiene necessaria per potenziare il suo ruolo economico e sociale, potendo divenire anche un fattore importante per un più sostenibile sviluppo urbano, essendo l’alimentazione un fattore fondamentale di progresso e di sviluppo.
Oltre a tale funzione, si riconosce oggi che con la sempre maggiore migrazione dalle zone rurali (generalmente meno dotate di servizi delle zone urbane) a quelle cittadine e con l’aumento della povertà urbana, strategie alternative per incrementare la disponibilità di alimenti e migliorare il tenore di vita della popolazione urbana, di utilizzare più proficuamente i reflui organici urbani e contribuire ad aumentare l’occupazione, sono certamente interessanti e potenzialmente molto importanti.
Infatti, l’attuale contributo di questa attività è stato recentemente stimato essere di ben 200 milioni di operatori di tale attività, che contribuiscono al 15-20% della produzione delle derrate alimentari attualmente consumate nelle aree urbane mondiali.
Tale attività sta infatti rappresentando un utile complemento alla produzione alimentare delle aree rurali, specialmente per la fornitura di ortaggi, frutta, uova, pollame e vari prodotti freschi, anche perché le spese di confezionamento e di trasporto non rappresentano un fattore limitante.
E’ anche chiaro che i prodotti ottenuti dall’agricoltura urbana e periurbana sono molto legati agli usi e costumi alimentari locali e quindi possono differire per qualità e quantità nelle aree urbane servite e quindi contribuire in modo variabile al benessere urbano. Comunque, tale sviluppo potrà godere in vario modo dei contributi di questo tipo di agricoltura per la generazione di occupazione, di reddito, di maggiore benessere per le classi urbane più disagiate, specialmente mediante la disponibilità di alimenti più freschi, sani e più a buon mercato rispetto a quelli forniti da agricoltori che producono in aree più lontane, oltre che a contribuire a rinverdire il paesaggio delle aree urbane e periurbane.
Si ritiene quindi molto importante trovare modalità opportune per facilitare lo sviluppo di tali attività, che si dovrà però razionalmente integrare nell’economia urbana.
Per perseguire tale obiettivo le Autorità cittadine dovranno seguire alcuni suggerimenti:

  • Favorire il nascere e lo sviluppo di Organizzazioni degli Agricoltori urbani e periurbani.
  • Modificare ed adattare le attuali normative per eliminare eventuali restrizioni che possono impedire o limitare tali attività ed al tempo stesso stabilire delle regole che assicurino la sanità e la qualità dei prodotti.
  • Integrare le attività degli Agricoltori urbani e periurbani nel contesto della pianificazione e della politica dello sviluppo urbano.
  • Facilitare la disponibilità degli spazi necessari per svolgere le attività di produzione e commercializzazione di tali agricoltori.
  • Fornire a questi agricoltori il necessario supporto delle ricerca e dell’assistenza tecnica necessarie per produrre prodotti consistenti e di buona qualità.
  • Fornire anche a questi agricoltori il supporto economico del Paese e della Unione Europea previsto per gli agricoltori che operano nelle aree rurali.

Anche la FAO da molto tempo favorisce, specie nelle grandi metropoli del Terzo Mondo, lo sviluppo delle comunità agricole urbane e periurbane, con notevole successo in molti Paesi, contribuendo allo sviluppo di una economia urbana più sostenibile ed una comunità urbana meglio nutrita.

Alessandro Bozzini

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